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Detrazione fiscale 2011

Proroga fino al 31 dicembre 2011 del bonus fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici.


Piano Casa

Sono 4.384.000 le famiglie italiane che stanno utilizzando o pensano di utilizzare il ‘Piano Casa’ per interventi di ristrutturazione e ampliamento della propria abitazione.


Il ritorno del Nucleare

Approvata la moratoria sul nucleare, tenuto conto che, nelle attuali circostanze, la Comunità Europea intende sottoporre a scrupolose verifiche le centrali nucleari in funzione.


Sistemi innovativi ed Energie del futuro

Fotovoltaico a base di essenza di frutta

Un impianto fotovoltaico che nasce dai mirtilli e dall'argilla e che non utilizza il silicio per generare corrente ma una pasta di biossido di titanio nanometrico impregnata con un colorante organico sigillato tra due vetri conduttori. È stato presentato a Settimo Torinese il fotovoltaico del futuro, frutto della ricerca di Cyanine, una start up dell'Università di Torino nata nel 2006 che sta puntando sull'innovazione, sulle tecnologie e sull'ambiente. Attualmente i pannelli prodotti sperimentalmente sono realizzati in tre colori, a seconda che il materiale sia ottenuto dai mirtilli (azzurro e verde chiaro) o dall'argilla (giallo), con un rendimento di 40 Watt al metro quadrato con la luce solare e di 25 Watt con luce diffusa. La resa effettiva è attualmente pari ad un terzo di quella teorica dei pannelli a silicio ma alla metà della maggior parte di quelli in commercio. Ma con il vantaggio, per i nuovi pannelli, di poter funzionare tutto il giorno, anche con l'illuminazione assicurata dalle lampade a risparmio energetico. E già in questa condizione, destinata ad essere migliorata prima della messa in commercio, i pannelli possono coprire, in un'abitazione "media" almeno un terzo dei costi energetici. Con il vantaggio di un costo nettamente inferiore rispetto al fotovoltaico in silicio (compreso quello made in China) e con costi di smaltimento quasi nulli.

E' stato inoltre scoperto che le arance rosse, le melanzane e le more costituiscono coloranti in grado di generare un flusso di elettroni, dunque energia elettrica, quando investiti dalla luce solare. In particolare gli studi del Cnr di Messina hanno provato che il succo di Moro di Lentini e la buccia della melanzana di Messina sono tra i pigmenti naturali più elettrici che ci siano. La preparazione della cella solare ai frutti è molto più economica e meno inquinante rispetto alle attuali celle di silicio, e consiste nel deposito di uno strato sottile di Biossido di titanio, su di un vetro trasparente, il quale viene immerso in una soluzione contenente il colorante dei frutti, che dopo vari processi chimici è pronto per esplicare la funzione di conduttore. Il rendimento energetico di queste celle è attualmente il 10%, che sebbene sia inferiore rispetto a quelle al silicio, pari al 16%, ha inoltre il pregio di non diminuire a causa del calore e di mantenersi costante anche in caso di illuminazioni critiche. Questi frutti non sono tossici, ma riciclabili e puliti ed il loro costo è nettamente basso, infatti l'obiettivo è quello di arrivare ad un costo di 30 cent a W contro i 2 euro del silicio, il quale pur essendo abbondante nella crosta terrestre ha elevati costi di estrazione.

 

Le tegole fotovoltaiche

Si tratta di impianti solari trasformati in elementi architettonici innovativi che, andando a sostituire i tradizionali sistemi di copertura, permettono la totale integrazione del fotovoltaico nelle strutture abitative. Oggi l’idea di integrare più celle fotovoltaiche nell’elemento di rivestimento della copertura, anziché assemblarle in un unico pannello da sistemare sovrapposto alla falda di copertura, è certamente una tra le più interessanti e innovative soluzioni proposte. Le tegole fotovoltaiche si differenziano dai più comuni impianti a pannelli totalmente integrati, per il fatto di essere sistemi fotovoltaici composti da moduli che riprendono il design delle tegole tradizionali (coppi, tegole, marsigliesi, portoghesi, ecc.), tanto che non si percepiscono a distanza e grazie ad un effetto “camaleonte” trasformano il tetto dell’edificio in un generatore di energia elettrica senza modificarlo di una virgola nell’aspetto estetico.

 

Le tende fotovoltaiche

Leggere, flessibili e semi-trasparenti, le tende solari una volta chiuse possono alimentare l'illuminazione, i computer portatili, le macchine fotografiche digitali, ed i piccoli elettrodomestici. Inoltre, da autentici elementi integrati nell'architettura, possono essere montate su binari consentendo di modificare la configurazione degli spazi interni a seconda delle esigenze di utilizzo degli abitanti. Ad esempio il lucernario centrale, formato dal sipario fotovoltaico che illumina il soggiorno, definisce  uno spazio di raccolta intimo e familiare. Oltre a convertire l'energia solare, le tende fotovoltaiche, ombreggiano la casa durante la stagione estiva formando uno strato di isolamento dall'aria esterna per l'involucro dell'edificio. Sono realizzate con elementi semiconduttori che assorbono la luce solare e la convertono in elettricità. Naturalmente, muta la configurazione della cella fotovoltaicaCella fotovoltaica tradizionale a base di silicio, sostituita da celle solari organiche e polimeriche di nuova generazione. Le celle fotovoltaiche organiche, infatti, sono generalmente formate da coloranti e ossidi metallici (Titanio) i quali, avendo come caratteristica intrinseca la leggerezza, consentono la formazione di fibre tessili per la produzione del tessuto solare.

 

 

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