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Detrazione fiscale 2011

Proroga fino al 31 dicembre 2011 del bonus fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici.


Piano Casa

Sono 4.384.000 le famiglie italiane che stanno utilizzando o pensano di utilizzare il ‘Piano Casa’ per interventi di ristrutturazione e ampliamento della propria abitazione.


Il ritorno del Nucleare

Approvata la moratoria sul nucleare, tenuto conto che, nelle attuali circostanze, la Comunità Europea intende sottoporre a scrupolose verifiche le centrali nucleari in funzione.


Il ritorno del nucleare

In seguito al grave terremoto che ha devastato il Giappone con le drammatiche conseguenze sulle centrali nucleari in funzione nel paese nipponico, la comunità internazionale si è presa una pausa di riflessione sulla sicurezza connessa alle modalità di funzionamento delle centrali nucleari. In linea con le decisioni dell'Unione europea che procederà quanto prima ad effettuare delle verifiche sugli impianti funzionanti in Europa, anche il nostro Paese ha voluto prendere una pausa di riflessione sull'energia nucleare. La decisione è stata presa dal Consiglio dei ministri il 23 marzo scorso. Per effetto immediato della moratoria, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente non procederanno all’adozione degli atti necessari alla realizzazione degli impianti nucleari, a cominciare dalla predisposizione del documento programmatico sulla strategia nucleare. Pertanto, così come disposto dall’UE, restano confermati il deposito nazionale per lo stoccaggio ed il ruolo dell’Agenzia per la Sicurezza Nucleare come organo competente per lo studio e la programmazione delle politiche riguardanti la sicurezza nucleare.

“Il Governo oggi ha fatto una scelta responsabile e nell’interesse dei cittadini. L’Italia – ha affermato il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani - si muove dunque in piena sintonia con gli altri Paesi dell’Ue che, dopo il dramma di Fukushima, stanno definendo nuovi e più condivisi criteri di sicurezza riguardanti l’energia nucleare. Questo fronte resta per noi prioritario, e nei prossimi mesi faremo la nostra parte per far sì che l’Europa intera possa adottare standard di sicurezza nucleare concertati e massimamente affidabili. Adesso bisogna guardare avanti, per far sì che il nostro Paese, al di là dell’atomo, sia all’avanguardia nell’adozione delle nuove tecnologie energetiche, necessarie per ottenere un mix energetico più equilibrato e meno dipendente dalle fonti fossili. Penso – ha concluso il Ministro - per esempio alle fonti rinnovabili, che stiamo rendendo sostenibili economicamente per il sistema Paese, così da assicurare prospettive di pianificazione di lungo periodo alla filiera produttiva”.

 

"La moratoria di un anno sul nucleare - ha dichiarato il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo - è una decisione di buon senso, di cautela, di rispetto per la preoccupazione dei cittadini di fronte a eventi straordinari che hanno suscitato grande inquietudine nell’opinione pubblica. In sede UE è stato deciso di avviare stress-test nelle centrali con particolare attenzione a quelle più vecchie".

 

Il nostro Paese inoltre, diversamente da come si stanno orientando gli altri Stati, dopo la catastrofe in Giappone, invece di favorire la produzione di energie rinnovabili, vuole condannare alla chiusura centinaia di imprese, per non mettere a rischio gli investimenti sul nucleare. In questo modo c'è il pericolo di schiacciare un settore che nel 2010 ha avuto un vero e proprio boom e che potrebbe nel 2020 fornire il 35% dei consumi italiani.

 

 
 

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